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Una pausa nella bolgia!

Grazie a Yuri Garrett che non è solo l’organizzatore di “Porto Mannu” e “Bergamo” ma anche e soprattutto il vulcanico editore e proprietario di Caissa, la Sst è stata invitata a promuovere la propria attività al recentissimo “Salone del Libro”. Una visibilità tanto notevole (le stime sono di oltre 150mila visitatori) quanto caotica poiché ovviamente la maggior parte degli appassionati della lettura erano con la testa volta agli stand canonici e soprattutto agli incontri con gli Autori.

In ogni caso nel caos classico del Salone del Libro sulle nostre 8 scacchiere piazzate proprio davanti allo stand di Caissa abbiamo ospitato moltissime persone: chi voleva solo riposarsi, chi muovere i pezzi, chi chiedeva informazioni, chi ci ha riconosciuto e ricordato. Insomma un’esperienza sicuramente positiva anche se gli eventuali frutti si vedranno solo nel tempo.  E dobbiamo ringraziare il presidente Renato Mazzetta, i consiglieri Davide Spatola e Roldano Bertagia, e poi Luigi Di Muro, Gabriella Bussi, Ivan Gallo, Klaus Spoer, Mario Berutti e Carmelo Musumeci, che hanno dato il loro prezioso contributo alla conduzione e gestione del nostro spazio.

Ma perché Caissa ha uno stand?

Caissa, una delle poche case editrici scacchistiche sopravvissute all’attacco quasi imparabile della informazione on-line e, ricordiamolo, editrice dei libretti di strisce comiche di Francesco Negro (socio Sst e marito di Tiziana Barbiso per intenderci…). Da anni ha un suo stand al Salone di Torino, unico caso da sempre per un editore scacchistico e se agli inizi poteva apparire strana la sua presenza vista la tutto sommato bassa e in ogni caso circoscritta distribuzione cartacea del nostro sport, non è strana oggi che la sua produzione si è allargata ad altri campi: Golf/Musica/Divulgazione scientifica/ecc. ecc.  In pratica è partita dagli scacchi per allargare poi i propri orizzonti invece di essere solo una collana fra tante di case editrici più grandi e titolate. Da sottolineare infine come Caissa, al contrario di altri, non si sia mai fermata solo ad accatastare nelle pagine più contenuti possibili ma abbia sempre curato anche la veste grafica e la leggibilità dei testi.

Per chi vuole saperne di più https://www.caissa.it/

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